PROBLEMA CARCERI

postato da roobie1980 [23/08/2008 08:20]
 

Il carcere oramai è diventato terra straniera,

La conferma viene dai recenti dati (31/7/2008) del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria.

TANTO PER CAPIRCI ECCO UN PO' DI CIFRE

I detenuti in Italia sono 55.250,

dei quali 20.175 sono detenuti stranieri che equivale ad un 38 per cento del totale.

La percentuale nel Nord arriva al 70 % e SOLO A MILANO all'85.

Il ritmo di incremento dei detenuti stranieri è impressionante: se infatti negli anni '80 erano il 5% del totale,nel '90 sono triplicati arrivando al 15%,per sfiorare il 40% ai giorni nostri.

Purtroppo continueranno anche a crescere,visto che la popolazione carceraria aumenta di circa 800 unità al mese.

La poco lodevole classifica dei Paesi di provenienza vede il Marocco,seguito da Albania e Romania,poi Tunisia,Algeria,ex Jugoslavia e Nigeria (4.663 ovvero il 66% degli stranieri).

Gli stranieri hanno anche un'altra particolarità,che forse spiega la "criticità" del sistema:

nella maggioranza dei casi il 66 per cento sono in attesa di giudizio e nella grande

maggioranza fino all'85 % scontano pene di una settimana,per i quali essendo il reato di

modesta entità generalmente sono processati per direttissima,che genera un continuo

ricambio con purtroppo alti tassi di recidiva,che mette in crisi il sistema.

Gli stranieri "pronti" (quelli che per legge potrebbero essere rimpatriati ovvero quelli con meno di due anni da scontare ) sono 4.500,ma quelli cacciati in un anno sono solo 440.

Ricordo che quando venne approvato il famigerato indulto la popolazione carceraria era di 60,170 unità,mi auguro che a qualche "illuminato" non venga in mente la stessa cattiva idea di due anni fa.

Quali soluzioni si posso apportare per affrontare questa situzione critica?


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Promesse disattese

postato da roobie1980 [23/08/2008 06:13]
Purtroppo ho avuto poco tempo per elaborare il racconto delle mie vacanza,quindi lo rimando a data da destinarsi.
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IL RIENTRO

postato da roobie1980 [17/08/2008 22:55]
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Sono molto provato da questi intensi giorni di vacanza,

per il racconto

vi lascio ai prossimi appuntamenti.

Stasera posto solo un'immagine significativa. BUAHAHAHHAH!!!!!!!!

 

 

 

 


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Quando i figli ne sanno di più dei genitori

postato da roobie1980 [11/08/2008 12:13]

Ho pianto per questo video..

 


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ROB E I CANI

postato da roobie1980 [11/08/2008 12:14]

Ognuno ha le proprie paure ed anche il povero Rob ne ha.

Alcune ne ha vinte,altre no.

La più grande paura è quella dei cani,un timore antico risalente alla mia infanzia.

 

Oggi come consuetudine mi dirigo al parco per la pausa pranzo.

Opto per la solita panchina,mi levo le scarpe e poso il mio leggendario marsupio a tracolla.

Mi stravacco godendomi la confortevole ombra offerta dal grande ippocastano.

All'improvviso un rumore squarcia il silenzio e la quiete che mi avvolgevano.

Mi volto verso sinistra e...

 

vedo un brutto muso.

Una bestia feroce,

un cane di media grossa taglia,

maculato e

dai grandi canini sporgenti.

Credo l'abbia attirato da me il profumo della carta dove tenevo avvolto il panino al prosciutto (giuro che non conserverò mai più la carta del pane).

Col il cuore in gola,

sobbalzo e me la dò a gambe.

L'animale mi insegue velocemente,

poi si distrae,

guarda i giochi d'acqua della fontana,

ne approffitto per tenermi ad una distanza di sicurezza di almeno cinquanta metri in linea d'aria.

Sotto il sole attendo,

prenda di mira un'altra preda...


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AUGURI ROB

postato da roobie1980 [27/07/2008 22:49]

Ho trascorso una serena giornata senza eccessi come si addice ad un neo 28enne.

Che vecchio!


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Intercettazioni telefoniche

postato da roobie1980 [26/07/2008 10:26]

Quando l'importante è capirsi

 

Rob telefona all'albergatrice slovena.

 

Signora:"Pronto pensione ......"

Rob:"Buongiorno vorrei cortesemente avere infomazioni sulle vostre sistemazioni?"

"Buongiornio. Dicame."

"Vorrei sapere la vostra disponibilità"

"Dicame giorno"

"La settimana di ferragosto"

"Quanta gente con tu venga?"

"Saremo in due"

"Noi avere posti per due gente. Alora tu guarda sito internet"

"Certo ho la pagina proprio aperta sul vostro sito"

"Tu vede indirizzione"

"Sì,ma.."

"Ecco tu manda cauziona 50 EURO (questo era scandito benissimo) a quel indirizzione"

"Mi scusi entro quanti giorni dovrei dare per un'evntuale conferma della prenotazione?"

"Tu vedi. 50 EURO cauziona"

"Ma la prenotazione?"

"50 EURO cauziona"

"Ok"

"Saluto signore".

TU TU TU TU

 

 


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Nel periodo non collegato

postato da roobie1980 [14/07/2008 21:33]

Sono accaduti parecchi avvenimenti.

Ho conosciuto una ragazza splendida,che riesce a sopportarmi (e ce ne vuole).

Ho festeggiato il risultato delle elezioni in un paesino speduto,ma caratteristico del varesotto.

Ho distrutto una moto,ma fortunatamente non me stesso.

Sono stato a Pontida a rinnovare il giuramento dei miei avi.

Ho partecipato a due raduni di cencinquisti molto entusiasmanti.

Ho rimediato tante di quelle figure di m. in una serata in un locale messicano che la metà basta.

Ho reso visita alla degente farfallina76.

Mi auguro l'ispirazione non mi abbandoni e mi riporti a scrivere più spesso sul mio blog.

P.S. Meno tredici ai 28 anni.


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RIPRENDENDOSI IL BLOG..resoconto...

postato da roobie1980 [24/04/2008 22:20]

Caro blog,mi scuso è da un po' che ti trascuro.

La campagna elettorale ha assorbito quasi totalmente il mio tempo e le mie energie.

Il bel risultato elettorale era auspicabile,

per chi si è confrontato e ascoltato un po' l'umore della gente.

Il popolo ha premiato il buon lavoro svolto dal mio movimento

e ora ci attende il compito più difficile,

trasportare a Roma i buoni frutti della nostra amministrazione locale.

LE PAROLE D'ORDINE DEL NUOVO GOVERNO SARANNO

SICUREZZA

E

FEDERALISMO FISCALE.

   


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NON VOGLIO FARE LA SUA FINE...

postato da roobie1980 [24/03/2008 19:26]
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CIO' IN CUI CREDO

postato da roobie1980 [24/03/2008 19:10]
"SE UNO SOGNA DA SOLO
E' SOLO UN SOGNO.
SE MOLTI SOGNANO INSIEME
E' L'INIZIO DI UNA NUOVA REALTA' "
Friedenreich Hundertwasser

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SIETE PAZZI IN ITALIA

postato da roobie1980 [24/02/2008 22:28]

Riporto un testo di un amico,che è molto emblematico del brutto andazzo delle cose nel belpaese... 

Sono un padano e abito a Londra,
Appena dico a qualcuno che sono italiano, mi fa un sorrisetto e mi dice, "Ah, Italia ... mafia". E questo tanto per cominciare - ma è il meno.
Comincio a spiegare l'Italia agli stranieri:
Qui in Inghilterra, se un ufficio postale ha bisogno di un postino, mette fuori in cartello "Cercasi personale", chi cerca lavoro si presenta e lo prendono.
In Italia se un ufficio postale per es., di Belluno ha bisogno di un postino, deve fare un "bando di concorso nazionale per una posizione di addetto alla consegna di plichi" (già qui ho problemi a far capire di cosa parlo, perché in Inghilterra non esistono i "concorsi statali" e traducendo la parola pensano ai concorsi di bellezza o alle corse). C'è una graduatoria nazionale dove i punti qualificanti sono l'invalidità, la madre vedova a carico, il fratello disabile ecc. ecc.
Risultato, il vincitore del concorso nazionale invariabilmente risiede in Sicilia, Napoli o dintorni e si deve trasferire a Belluno. Dopo qualche mese, preso dalla nostalgia, si mette in malattia e chiede il trasferimento a una sede più vicina a casa.
L'ufficio postale di Belluno deve fare un altro bando di concorso ecc. ecc.
Esattamente la stessa situazione se una scuola vuole insegnanti, se occorre assumere poliziotti ecc. ecc.
La giustizia: ci siamo abituati male guardando i film americani. Nei processi, si vede che se una della parti in causa ha dei problemi, l'avvocato chiede un rinvio del processo, il giudice decide per il rinvio il giorno dopo, improrogabile. In Italia, il giudice aggiorna a 6 MESI, tanto per cominciare. Dopo 6 mesi, nuovo aggiornamento ad altri sei mesi ecc. Passano gli anni, i testimoni muoiono o non si ricordano più niente, conclusione, i processi in Italia durano 10 anni di media, molti si concludono per prescrizione (scadenza dei termini di processabilità).
Il lavoro: in Gran Bretagna, se una società ha bisogno di personale, mette un avviso: si presenta la gente, c'è la selezione, il prescelto viene assunto immediatamente a tempo indeterminato. Naturalmente, se la società entra in crisi, comunica al personale, "Spiacenti, riduzione del 10-20-30% dei dipendenti". Il prescelti vengono licenziati senza tante cerimonie, ma tanto non si preoccupano molto perché fanno domanda presso altre società e trovano lavoro entro poche settimane.
In Italia, un dipendente assunto a tempo indeterminato non può essere licenziato, mai, neanche per incompetenza, assenteismo, niente. È sposato a vita all'azienda, anche se sorpreso in giro a fare la spesa dopo aver timbrato il cartellino, anche se sorpreso a rubare... i giudici obbligano l'azienda a ridargli il posto di lavoro.
Di conseguenza, le ditte erano terrorizzate all'idea di assumere personale e non si sviluppavano più. Allora hanno fatto un legge che permette di assumere con contratto a termine di qualche mese. Per cui ora ci sono due livelli di essere umano, chi è assunto a vita e chi lavora da anni con contratti rinnovati ogni tre mesi.
Negli altri paesi ci sono meno di un milione di dipendenti statali (vivo in Inghilterra, 900.000), in Italia ce ne sono 4 milioni. Per mantenerli bisogna tassare le società (e i cittadini in generale) molto più che in altri paesi. A questo livello di tassazione l'attività economica diventa impossibile. Chi ha un po' di spirito imprenditoriale, apre ugualmente un'azienda, ma resta in nero perché se pagasse le tasse fallirebbe, ma non può crescere perché la sua attività dovrebbe uscire allo scoperto. In Italia, contrariamente a quanto affermano i sindacati e la sinistra, non esiste disoccupazione. Prova, i 3 milioni di immigrati fatti arrivare perché non si trovava manodopera, perché 3 milioni di persone sono state assorbite dal lavoro statale improduttivo.
Le aziende estere: nessuna azienda straniera investe in Italia, davanti alla prospettiva di non poter assumere/ridurre liberamente il personale (spesso come condizione al permesso di operare, gli viene imposto di assumere i raccomandati mafiosi/camorristi/politici locali) e di cause eterne con i dipendenti, con il fisco esoso e irragionevole (paga prima e fai causa dopo) ecc. ecc.
Già a metà racconto i miei amici cominciano a sgranare gli occhi. Appena finisco dicono "Ma siete pazzi in Italia, come fate a tirare avanti?"

In effetti, non tiriamo avanti, ormai tutti gli altri stati ci stanno superando, Spagna e non solo. Se non erro, su 37 paesi europei l'Italia viene al penultimo posto, appena prima della Grecia, ma la Grecia si sta sviluppando molto rapidamente e presto saremo dietro anche alla Grecia.

Francesco 

 


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Napoli annega nell'immondizia? E il governo pensa ai rifiuti di Beirut stanziando 30 milioni di euro

postato da roobie1980 [12/02/2008 22:26]
Manicomio Italia

Napoli annega nell'immondizia?
E il governo pensa ai rifiuti di Beirut
stanziando 30 milioni di euro


Lo rivela Italia Oggi: stanziati 30 milioni per il trattamento della spazzatura in Libano. La ragione sarebbe politica: ottenere da Verdi e comunisti l'ok al rifinanziamento delle missioni all'estero

 

Napoli continua a non respirare e molti comuni della Campania sono ancora in mezzo a tonnellate di rifiuti per strada. Fra barricate di cittadini, veti di giunte municipali e comitati ambientalisti sembra già tramontato il pugno di ferro che Romano Prodi aveva mostrato nominando commissario l'ex capo della polizia, Gianni De Gennaro, accompagnato in loco addirittura dall'esercito.

Fallita la missione campana, Prodi e i suoi ministri ancora in carica non si sono dati per vinti. E un'emergenza rifiuti hanno comunque deciso di affrontare: quella di Beirut e delle valli libanesi. Il primo articolo del nuovo decreto legge sulle missioni internazionali dona infatti al Libano 30 milioni di euro per il trattamento dei rifiuti...

L'aiuto al Libano avviene attraverso un incremento dei fondi per la cooperazione internazionale, per un totale di 94 milioni di euro che in parte saranno appunto utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti locali e la realizzazione dei relativi impianti. Proprio quelli che i verdi hanno impedito di costruire in Italia. Certo, i libanesi avranno polmoni più alla buona e problemi anche più gravi per mettersi lì a bloccare l'inceneritore di turno.

Ma il caso diventa grottesco se si pensa alle ragioni politiche - tutte italiane - di quello stanziamento per i rifiuti libanesi. I 94 milioni, che comprendono i 30 destinati al Libano, sono stati inseriti da Prodi e dal ministro degli Affari Esteri, Massimo D'Alema, nel primo articolo del decreto legge, proprio per ottenere in Parlamento da verdi e comunisti il voto favorevole al rifinanziamento delle missioni militari italiane all'estero, in primis quelle in Afghanistan e in Libano.

L'espediente fu escogitato nel gennaio 2007 di fronte alla prima crisi del governo Prodi che avvenne sulla politica estera: visto che sulle missioni internazionali il governo rischiava la bocciatura, il decreto legge fu modificato inserendo al primo posto gli aiuti umanitari per la cooperazione allo sviluppo. Si trattava di 75,5 milioni di euro su un totale di 1 miliardo di euro di spese per i militari, ma tanto bastò alle coscienze di verdi e comunisti per votare il decreto.

Quest'anno il copione si è ripetuto e ai 75,5 milioni se ne sono aggiunti altri 18,5 per iniziative di cooperazione in Iraq. Poi il governo è caduto per altri motivi e il testo del decreto è rimasto lì, pronto per la conversione in legge dalle Camere ora sciolte. E grazie al cuore pacifista dei verdi italiani, mentre Napoli asfissia almeno Beirut potrà respirare...

 

Franco Bechis per "Italia Oggi"

 


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LA CADUTA...

postato da roobie1980 [09/02/2008 18:58]

Tra i tanti video ironici sulla recente caduta del governo ho scelto il più sobrio.

 


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Piccoli semplici gesti...

postato da roobie1980 [01/02/2008 22:41]

A volte i piccoli gesti riescono a portarti un po' di letizia.

Oggi passeggio sul marciapiede,
soprappensiero ascolto il mio lettore MP3,
cerco di svagare la mente prima del rientro al lavoro.

Mi capita tra i piedi una lattina vuota,
solitamente impreco contro i sudicioni
e la calcio verso il ciglio della strada.

Oggi ho deciso di prenderla e
gettarla nel bidone della differenziata.

In direzione opposta un anziano signore notato il mio gesto cerca di infilzare con l'ombrello un pezzo di carta,
ci riesce e la ripone nell'apposito cassonetto.

Gli sorrido soddisfatto e percorro la mia strada.

 


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I GIORNI DELLA MERLA 29/30/31 GENNAIO

postato da roobie1980 [29/01/2008 22:39]

Gli ultimi tre giorni di gennaio, 29-30-31, sono tradizionalmente considerati i giorni più freddi dell'inverno.

Secondo la leggenda, sono chiamati della merla perché, per ripararsi dal gran freddo, una merla si rifugiò con i suoi merlottini in un comignolo, e ne emersero il primo febbraio tutti neri.


E neri furono i merli da quel momento, perché prima erano bianchi.


Ma perché sono i giorni più freddi dell'inverno?

A prescindere che non tutti gli anni sono o saranno stati i più freddi, che siano tra i più gelidi deve avere un fondo di verità se ne è nata una leggenda, che ha sempre per protagonista un merlo.

Gennaio aveva ventotto giorni ed era il mese più freddo dell'anno. Giunto al ventottesimo giorno, un merlo, rallegrato, gridò al cielo: "Più non ti curo Domine, che uscito son dal verno". Gennaio vendicò la bestemmia facendosi prestare tre giorni da febbraio e rendendoli ancora più gelidi.


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BRESCIA UN REATO SU QUATTRO E' COMMESSO DA STRANIERI

postato da roobie1980 [28/01/2008 23:16]

ALLARME SICUREZZA 

Prostituzione,traffico di sostanze stupefacenti,favoreggiamento all'immigrazione clandestina,rapina e furto:gli stranieri dominano il campo.

Sono ben quindicii procedimenti per la riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani

Un reato su quattro registrato nel territorio della lombardia orientale, Brescia in testa, è commesso da stranieri.

Il loro dominio: prostituzione, spaccio e furti. «I reati commessi da stranieri ammontano a 29.058 e costituiscono circa un quarto del totale».

Un'altra immagine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario: in crescita i reati commessi dagli immigrati.

Fonte "Il Brescia" 28/01/2008

 

Considerazioni...

I benpensanti obietteranno,non generalizziamo i tre quarti sono commessi da cittadini locali...

Non generalizzo il numero degli stranieri regolari ed irregolari è ancora in forte crescita (le cause le sanno anche i muri:lassismo e buonismo del governo Prodi e mancata applicazione della legge sull'immigrazione).

Gli stranieri sono ancora una minoranza che si aggira sul 14% ufficialmente,quindi i dati ufficiosi mi fano presupporre siano almeno il doppio,interi quartieri cittadini sono stati oramai "colonizzati"...

Se una minoranza del 14 per cento commette un quarto dei reati di tutta la provincia bresciana,si può affermare che esiste una certa inclinazione dei nuovi arrivati a trasgredire le regole e altro risorsa come alcuni si ostinano a predicare...

 


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IL BACIO...

postato da roobie1980 [26/01/2008 23:47]

Fui un fiume in piena.


Esondai parole a raffica.


Il mio assalto la disorientò.


Nessuna reazione,per un effimero attimo rimase ammutolita.

 

Si ridestò.


Con un lento movimento portò l'indice sulle labbra e mi intimò il silenzio.

 

 

I brevi istanti che trascorsero mi parvero infiniti,molti pensieri mi assalirono.

 

 

Il dito abbandonò la sua bocca,lo posò sulla mia.


Tracciò con delicatezza i confini delle mie labbra.


Un brivido mi percorse.

 

Si avvicinò e mi baciò.


Mi sussurrò all'orecchio "TI AMO STRONZO!"


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Napoli è la città più «assistita» d'Italia.Nel 2007 ha ricevuto dallo Stato 617 Euro...

postato da roobie1980 [20/01/2008 12:19]

Nel 2007 ha ricevuto dallo Stato 617,1 euro

per ogni suo cittadino residente.

Con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

 

E non ci riferiamo solo alla munnezza.

Il Comune guidato dalla signora Rosa Russo Iervolino ha ottenuto finora più del doppio rispetto ai 302,3 euro che corrispondono alle media nazionale dei finanziamenti trasferiti da Roma ai capoluoghi di regione.

Cifre che faranno imbufalire gli stessi napoletani.

 

I dati del ministero dell'Interno elaborati dalla Cgia, l'associazione degli artigiani di Mestre, sono sorprendenti: pur vivendo sommersi dalla spazzatura, i napoletani risultano «ricchissimi» di aiuti statali, staccando alla grande Messina (443,6 euro la somma ricevuta pro capite da Roma nel 2007), Palermo (438,9 euro) e Cosenza (433,6 euro).

 

In realtà, la situazione è molto più complessa e grave.


Per comprenderla bisogna partire da un dato nazionale: i trasferimenti erariali ai Comuni capoluogo sono scesi in media del 3,7%.
Nell'anno appena concluso solo i sindaci di Roma, Benevento ed Ascoli Piceno non hanno subito tagli. Anzi, per loro gli aumenti sono stati rispettivamente del 13,9%; dello 0,9% e dello 0,2%.

Ma se si continueranno a ignorare i meccanismi perversi che portano alla distribuzione a pioggia dei finanziamenti, si rischia di non uscire mai da una sterile gara di campanile giocata a colpi di «Quella regione è più assistenzialista di quell'altra...». Ed è proprio su questo punto che l'analisi curata dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre merita di essere sviluppata.

Il rischio, altrimenti, è quello di snocciolare una classifica in cui non necessariamente i buoni e i cattivi sono riconducibili alla quantità di denaro ricevuti dallo Stato.

 

Sul punto è d'accordo anche il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi: «A fare la parte del leone è stata Napoli: ogni residente (ma da un punto di vista puramente statistico, ndr) ha ricevuto nel 2007 dallo Stato centrale 617,1 euro. Seguono Messina, Palermo e Cosenza. Chiudono la classifica Isernia con 160,5 euro pro capite, Campobasso con 151,7 euro e, fanalino di coda, Padova con 147,1 euro. Insomma, al Nord arrivano solo le briciole».

 

Ma come sono possibili differenze così marcate?

 

«Questi differenziali - rispondono gli esperti della Cgia di Mestre - sono legati ancora agli effetti della spesa storica. Un tempo più ci si indebitava e maggiori erano i trasferimenti che si ricevevano dal centro per compensare questi passivi. In pratica si premiavano quelle amministrazioni comunali che spendevano di più anche se spesso questi soldi non erano utilizzati con oculatezza e non portavano alcun vantaggio alla collettività. Tuttavia, il fatto che ci siano molte città del Mezzogiorno nei primissimi posti di questa particolare classifica è dovuto al fatto che gli ultimi governi hanno posto una particolare attenzione ai problemi legati alla sicurezza, al degrado urbano ed al disagio sociale. Fenomeni diffusi soprattutto al Sud».

Mediamente ciascun italiano residente in un Comune capoluogo ha ricevuto l'anno scorso 302,3 euro. E le cose per il 2008 non andranno meglio: con la Finanziaria 2008 la sforbiciata sui trasferimenti ai Comuni raggiungerà quota 33,4 milioni di euro (pari al -1,5%). Il tutto a fronte di una pressione fiscale che nel 2007 è arrivata al 50% (nel 2006 era stata del 42,3%) che pone gli italiani tra i contribuenti più tartassati del mondo.

di Nino Materi - domenica 20 gennaio 2008 (Il giornale.it)


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RUTELLI ESCLUDE PAVIA DAI SITI LONGOBARDI

postato da roobie1980 [19/01/2008 17:57]
Nella lista per l'Unesco manca la capitale del Regno di Alboino

Clamorosa asineria governativa che lascia allibiti gli amministratori locali. Il capoluogo attraversato dal Ticino vanta numerose e splendide testimonianze dell'epoca
Pavia - L'ignoranza al potere. Il governo stila per l'Unesco un elenco di gioielli della cultura longobarda da inserire nella lista del Patrimonio dell'Umanità, ma dimentica Pavia che del Regno longobardo fu capitale per oltre due secoli, dal 572, fino al 774. E' l'ultima perla di Francesco Rutelli, che fa il ministro dei Beni Culturali ma non possiede neppure uno straccio di laurea. E i risultati si vedono.

CENTRO DI POTERE. Nella lista chiamata "Italia longobardorum-Centri di potere e culto" inviata all'Unesco, manca quello che fu per eccellenza il centro di potere longobardo; e anche in quanto al culto la città è un autentico museo di spiritualità dell'epoca: basti pensare alle chiese di Santa Maria delle Cacce, alle cripte di San Giovanni Domnarum e Sant'Eusebio, oltre alla chiesa di San Felice. All'Unesco viene però segnalato un itinerario che va da Cividale del Friuli al Monte S. Angelo sul Gargano, attraverso il monastero di S.Giulia a Brescia, Castelseprio vicino Varese, il complesso di S. Sofia a Benevento, la Basilica di S. Salvatore a Spoleto, saltando a piè pari il capoluogo attraversato dal Ticino.

PRESTIGIOSA COLLEZIONE. In Comune il sindaco Piera Capitelli e l'assessore alla Cultura Silvana Borutti sono allibiti per l'esclusione. Certo non si tratta di discriminazione ideologica, perché l'amministrazione pavese è dello stesso colore politico della maggioranza di governo. Resta l'ipotesi della svista, leggi dell'ignoranza di chi non sa che Pavia è città longobarda per antonomasia, capitale del Regno longobardo su decisione del re Alboino, nel 572. E tale rimase fino al 774, quando Desiderio cedette all'assedio di Carlo Magno. Per piegarla l'imperatore accampò per due anni i suoi uomini nelle malsane paludi intorno alla città. Pavia vanta inoltre una delle collezioni longobarde più importanti, con reperti che vengono prestati alle mostre organizzate dai più importanti musei del mondo.

10.01.2008


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IL MERIDIONE E L'ATAVICO PROBLEMA...

postato da roobie1980 [18/01/2008 22:34]

Questione morale

Ora lo scenario ,non meno intriso di putredine e di abominio, si sposta dal golfo all'entroterra campano, in quel di Ceppaloni che le cronache di questi ultimi tempi indicano come una specie di ultimo feudo assoluto in cui regna sovrano e potente come un mandarino don Clemente Mastella che ogni domenica nella sua reggia pretenziosa e un po' cafona si degna di ricevere i "clientes" che chiedono udienza per avere un posto: da direttore o da spazzino e nell'intera provincia di Benevento (l'ex Maleventum dei romani) non si fa nulla che Mastella non voglia.
Sembrerebbe la prassi consolidata della cosca, o della società chiusa a carciofo, della consorteria tipica del Meridione, in cui si dà e si piglia, dell'interesse di bottega travestito da partito legalitario e legittimo che dispone di fondi, mezzi, palazzi in buoni indirizzi e perfino di un giornale "Il Campanile nuovo" in cui l'unico protagonista che scrive, parla, si intervista è sempre lui, Mastella. In un doloroso annuncio, che il copione non aveva previsto, Mastella ha confermato le dimissioni ed ha voluto pronunciare una frase storica che dovrebbe restaurarne l'immagine ammaccata,e non ci riesce: "Tra la famiglia e il potere scelgo la famiglia".

Indubbiamente il sacrificio è enorme. Ma era l'intera famiglia, sposa e consuocero in primo luogo, in una fitta trama di amicizie e complicità,ad avere scelto il potere e a gestirlo nei modi più disinvolti e disdicevoli. Ci descrivono la signora Mastella come la tipica gentildonna del Sud che offre sempre un dono signorile e di prezzo agli ospiti che si congedano.
Ci ha sempre colpito questa duplicità di fondo della gentilezza meridionale: un formalismo inappuntabile un po' affettato e la più sfrontata e biasimevole gestione del sottopotere. Già il fatto che la signora Mastella sia presidente del consiglio regionale campano dovrebbe far riflettere certa sinistra "moralista" sul capitolo decisivo e reiterato del "conflitto di interesse". E' naturale che quest'ultino sconquasso metta in azione la memoria. Torniamo con la mente ai grandi meridionalisti che non si fecero scrupoli di denunciare gli eterni e imutabili mali del Sud.

Da Salvemini a Dorso, da Croce a Fortunato tutti trassero l'amara conclusione che le classi politiche meridionali non sapessero distinguere tra interesse pubblico e interesse privato e che la "questione morale" che continuamente riemerge sia una costante del paese in generale ma che specialmente sia al Sud che il "familismo" prevale sull'interesse generale e sulla corretta amministrazione.

Alla fine dell'800 la commissione parlamentare Saredo portò allo scioglimento di quasi tutti comuni campani per collusione manifesta con la camorra. Il modello meridionale delle connivenze malavitose si esportò anche al Nord, che non poteva non esserne contaminato, ed esattamente un secolo dopo esplose Tangentopoli.

Ma fu qualcosa che non s'era mai visto e che non rientrava nei metodi della politica settentrionale le cui élite migliori provenienti dalle professioni e dall'industria ricordavano l'equa e onesta amministrazione asburgica. Francesco Nitti, politico onesto e coraggioso,scrisse che la classe politica meridionale dopo il 1876,avvento della Sinistra storica al potere, non fu mai un partito, fu l'insieme di tutti gli appetiti, lo sfogo di tutti i malcontenti.
Si personificò spesso in uomini privi di ogni morale, che confondevano interesse pubblico e privato e il primo sottomettevano quasi sempre al secondo. Raccoglieva antichi borbonici, liberale nuovi, ma abituati alle abitudini vecchie e desiderosi di prepotere. E' difficile non vedere in questa descrizione il modello politico incarnato non solo da Mastella che con il suo smilzo carniere dell'1% mantiene un potere di veto inimmaginale altrove.

Con la "meridionalizzazione" del paese alla fine dell'Ottocento, la lenta ma onesta burocrazia piemontese dovette cedere il passo all'affluenza dei "paglietti": e se fossero "paglietti", esclamava Giovanni Ansaldo in una lettera a Giustino Fortunato, "Il guaio è che spesso sono scauzoni". Non solo, come oggi, i politici del Sud prevalevano sul numero dei settentrionali; ma nella burocrazia, nell'esercito, nella scuola essi sostituirono le vecchie generazioni piemontesi.

Benedetto Croce ammetteva che si era scesi di grado in confronto alla burocrazia piemontese (e anche in confronto alla qualità della classe politica settentrionale), ma si era saliti al confronto di quella borbonica e papalina. Magra soddisfazione.

L'altra sera in una trasmissione televisiva, discutendo a caldo degli avvenimenti campani, un giornalista di Repubblica, nell'intento di difendere l'onorabilità del Sud, diceva all'ex ministro Roberto Castelli che Tangentopoli fu interamente un fenomeno settentrionale.
Se intendeva giustificare lo sfacelo materiale e morale del Sud, dalla spazzatura alle disavventure giudiziarie dell'Udeur, rendeva un cattivo servizio al Meridione che con i troppi difensori d'ufficio, per atavico complesso e orgoglio mal riposto, non troverà mai la forza di cambiare. E' sempre per atavico complesso che si finisce per fare l'apologia del "povero Sud" che si piange addosso. Il Nord non deve dare lezioni, anche se qualche differenza si nota, ma il Sud dovrebbe cominciare a liberarsi dall'antico vizio delle clientele e della corruzione. Vasto programma!

di Romano Bracalini (L'Opinione.it) del 18-01-2008



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SOLIDARIETA'? SUI RIFIUTI E' COMPLICITA' PERICOLOSA

postato da roobie1980 [12/01/2008 14:31]
I rifiuti napoletani viaggiano col treno fino alla Germania, in traghetto fino alla Sardegna, ma in Padania non si fermano. «Il Nord li rispedisce al mittente e non è egoismo - dichiara l'ex ministro del lavoro del governo Berlusconi - ma l'emergenza campana non può essere risolta chiedendo ad altri di farsi carico delle incapacità proprie ». Gli incapaci - per Maroni - sono "quelli della classe politica napoletana" che in tutti questi anni non sono stati in grado di realizzare ciò che altre Regioni hanno fatto per risolvere il problema.


Onorevole Maroni, prendere in casa un po' di immondizia campana, vuol dire applicare il principio del federalismo solidaristico?

Neanche per sogno, sarebbe solo una "fregatura solidaristica".

Per quale motivo?

Federalismo vuol dire responsabilità e chi non è capace di fare può chiedere la solidarietà, ma non può certo imporre alle altre Regioni la risoluzione dei suoi problemi.

In Campania,chi non è stato capace di fare?

Non ha funzionato l' intero sistema di governo del territorio e la classe politica ha dimostrato di non saper gestire un settore fondamentale per lo sviluppo delle città e per la qualità della vita dei cittadini.

L' emergenza non è un'attenuante?

Non c'è nessuna emergenza , non stiamo parlando di un ' alluvione , di una scossa tellurica, di una calamità naturale, stiamo parlando di raccogliere i sacchetti della spazzatura. Ecco, la classe politica partenopea non ha saputo affrontare una questione di politica economica e sociale e quindi ha fallito.

Questo non vi impedisce di dare una mano ai napoletani, smaltendo negli impianti del Nord un po' di immondizia?

Non è così e diciamo no perchè nei dieci anni in cui la Campania è stata commissariata non si è fatto assolutamente niente per migliorare i sistemi di smaltimento e raccolta.

Nel frattempo in Padania cosa avete fatto?

In Lombardia e in Veneto si è fatto davvero tanto ma soprattutto si è affermato un principio fondamentale, quello dell'autosufficienza.

E cioè?

Si smaltiscono i rifiuti che si producono e sinceramente non credo che possiamo permetterci di squilibrare il sistema per risolvere i guai prodotti da alcuni incapaci in Campania.

Eppure altre Regioni hanno risposto positivamente all'invito del presidente del Consiglio.

Non è certo solidarietà , semmai è complicità con chi alimenta l ' emergenza rifiuti a Napoli.

E chi alimenta quest'emergenza infinità?

Non è una novità, lo sanno tutti,sono la camorra e i gruppi economici e politici che lucrano dai rifiuti.

Qualcosa bisogna pur fare.

Sì, in Campania bisogna fare tutto quello che in questi anni non è stato fatto, nonostante i commissariamenti, i tanti finanziamenti e le tante professionalità a disposizione.

Ci dica cosa bisognerebbe realizzare.

Le discariche, i termovalorizzatori,i centri di stoccaggio, un sistema efficiente per la raccolta differenziata. Tutte cose che nel resto dell'Italia sono in fase avanzata di realizzazione. Da anni.

Per la Campania servirà tempo?

Neanche tanto, in Lombardia in dieci anni sono stati realizzati tredici termovalorizzatori, cioè più di uno per provincia.

Ma è proprio così sicuro che il Nord sarà immune dall'immondizia napoletana?

Sicurissimo. Lo abbiamo spiegato a Formigoni e Galan e i due governatori del Nord non faranno l'errore che ha fatto Soru. La decisione di caricare i rifiuti su una nave e portarli in Sardegna mi lascia sbigottito.

Perché si meraviglia tanto?

Il quantitativo sbarcato sull'Isola è solo una prova per testare la resistenza delle popolazioni, se va a buon fine il primo carico, arriveranno tante altre navi e la Sardegna sarà la piattaforma di smaltimento per l'immondizia napoletana.

Se fanno il test con Lombardia e Veneto?

Ci sarà la rivolta che si è vista a Napoli.

INTERVISTA DI ANTONIO MORO

A ROBERTO MARONI deputato Lega Nord

PER EPOLIS

apparsa su "Il Brescia" del 11/01/2008



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IL CASSETTO DEI RICORDI...

postato da roobie1980 [12/01/2008 12:36]

Oggi stavo cercando un foglio nel mio cassetto.

Rovisto e trovo un foglietto un po' ingiallito,lo leggo e mi ha messo un po' di malicnconia.

 

19.11.2005

 

Caro Rob...
Io ce l'ho messa (quasi) tutta: spero tu ti sia stupito abbastanza!
Ovviamente posso fare di meglio, ma ci sarà un tempo per tutto.


Questo è un piccolo pensiero per te : mi auguro sia di tuo gradimento.

Domani saranno tre mesi che siamo incontrati.
So che tu non ami "festeggiare" gli anniversari
e sono in parte d'accordo con te.
Io con te festeggio ogni volta che siamo insieme
ma questa è solo una dimostrazione tangibile.

Volevo ringraziarti per ciò che sei.
Non sei speciale in generale : sei speciale per me.

Volevo ringraziarti perché mi fai stare bene ed
È un benessere che non provavo davvero da molto tempo.
Un benessere sincero e assoluto.
Volevo ringraziarti perché mi hai ridato fiducia nell'amore.
Non hai fatto niente di speciale : sei stato solo te stesso.

Volevo ringraziarti perché sei tu, tutto qui.

Non sentirti in imbarazzo o "obbligato".

Te l'ho detto . è solo una piccola cosa per dirti quanto stai diventando importante per me.

Spero che questo sogno duri il più a lungo possibile.

P.

 


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ALCUNE IMMAGINI DAL PARCO

postato da roobie1980 [12/01/2008 11:01]

Ecco immagini del parco descritto in precedenza...

Riproduzione del cancello di Auschwitz

 

Fontana spenta sullo sfondo

 

Parco giochi

 

Ingresso del parco


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PENSIERI AL PARCO...

postato da roobie1980 [10/01/2008 19:58]

Il nuovo lavoro ha mutato le mie abitudini,ora non rincaso più per la pausa pranzo mi fermo in città.
Trascorro questo tempo libero in un parco cittadino.

Oggi c'è un pallido sole nascosto da enormi nuvole e la temperatura è piuttosto bassa.

Mi siedo sulla panchina,depongo il giornale,la mia tracolla,inizio a mangiare di gusto i miei panini e scruto l'orizzonte.
Vedo alberi spogli,merli che rovistano tra l'erba del giardino,la fontana ghiacciata,sulla strada passano autobus alimentati a metano e lungo la via che costeggia il parco ogni cinquanta metri almeno tre cassonetti per la raccolta differenziata dei rifiuti e dall'altro lato della strada scorgo altre sei campane di diverso tipo e colore. Durante il tempo passato (all'incirca un'ora e mezza) sono passati almeno due camion che hanno svuotato i cassonetti.

Ripiego il giornale,lo getto nella campana della carta,butto i resti del mio panino nel contenitore dei rifiuti organici e l'involucro nell'altro cassonetto.

Queste semplici azioni hanno ricondotto i miei pensieri ai quotidiani temi caldi d'attualità.

Emergenza rifiuti Napoli.
Quando un problema si protrae da quattordici lunghi anni,si radica sul territorio,è una consuetudine non un'emergenza.

Rivolte
Leggo di rivolte pacifiche e violente contro le discariche,contro gli inceneritori,contro i termovalorizzatori.
C'è da amaramente constatare che i rivoltosi si ribellano contro la costruzione di impianti COMUNALI,mentre quando erano abusivi nessuno osava scomodarsi?
Nelle zone tra la Campania e la Sicilia sono un migliaio le discariche in fase di bonifica.

Mi risponderete che la camorra controlla questi affari,ma allora perché tali situazioni non si presentano in altre regioni dove la mafia esiste ed è solo un fenomeno partenopeo?

Da un'indagine di qualche giorno fa apparsa su "Libero"(purtroppo non posso fornire i dati perché al momento non possiedo quella copia) è emerso che PER OGNI OPERATORE ECOLOGICO (spazzino) MILANESE CE NE SONO VENTICINQUE "OPERANTI" A NAPOLI.

PERCHE'?
CHI LI PAGA?
COSA FANNO?

Perché a Venezia in nemmeno un anno hanno costruito un termovalorizzatore funzionante e a Napoli dopo sei anni i lavori non sono nemmeno conclusi?

Perché Brescia è dotata di un impianto che brucia i rifiuti e fornisce calore a metà della popolazione cittadina?

Perché in alcune zone del Paese alcuni gesti sono di una semplicità assurda e consolidata,mentre per altre realtà...

Con i miei dubbi me ne torno alle mie faccende lavorative...

 


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E IO CHIEDO ASILO POLITICO AL...MADAGASCAR

postato da roobie1980 [06/01/2008 18:26]

Ieri (oramai l'altro ieri) al telegiornale

ho sentito che un Giudice di Genova ha vietato l'espulsione di una rumena, di professione prostituta, perché fare la puttana è diritto di chiunque e non lede la dignità dell'uomo.
Se non bastasse gli incauti agenti che procedettero al fermo paghino tramite la loro Questura 800 euro per "l'abuso" commesso.


Da Genova a Lecco,dove pare che tal Azouz Marzouk sarà ospitato da una famiglia lecchese se gli verranno concessi gli arresti domiciliari.
In fin dei conti è in galera solo per spaccio di droga,una ragazzata e poi quella famiglia lecchese evidentemente aveva bisogno "di un nuovo figlio".
Da ricovero,più che lui, la famiglia.

Eccoci finalmente a Napoli,la perla del Sud,la città dell'arte, del Golfo e della pizza e..della monnezza,ma questo non importa.
Certo,
vanno a fuoco autobus,
macchine
e palazzi,ci sono in giro 10 mila tonnellate di pattume,
Sindaco Governatore e Prefetto si insultano come bambini all'oratorio.
Intanto Napoli brucia e puzza,ancor più di quanto non lo faccia già di solito.
Che 2008 potrà mai essere quello che parte con questi presupposti?


Un ottantenne muore in Calabria perché per lui non c'era posto al pronto soccorso: ma non ci avevano mica detto che in Italia il federalismo sarebbe stato un disastro perché avrebbe ridotto al collasso gli ospedali del Sud?


Peggio di così e poi la perla di Malpensa,uno fra gli aeroporti più puntali,più efficienti e più redditizi d'Europa che proprio per questo Roma ha ben pensato di gambizzare.


Basta,me ne vado in Madagascar,dove le famose ordinanze anti sbandati di Cittadella e Caravaggio sono già legge da anni:il terzo mondo probabilmente siamo noi.


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GENNAIO

postato da roobie1980 [01/01/2008 19:30]

Zenèr

Èn dèl föm envernèngh

 

 dè la cusìna

 

 sfròla 'n sentùr sutìl dè primasèra

 

 chè sfòia pèghèr

 

 ön rebèsch dè stòrie.

  

 Fiuchìsna 'nsòme.

 

 Franco Fava (poeta dialettale iseano)

 

 Gennaio

 

 Nel fumo invernale

 

 della cucina appassisce

 

 un sentore sottile di veglia

 

 che sfoglia pigro

 

 un arabesco di fole (storie).

  Scende un nevischio di sogni.
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I BOTTI DI FINE ANNO PARTE SECONDA

postato da roobie1980 [27/01/2008 12:49]

L'IGNORANZA NON HA MAI LIMITI,

GIA' MI ERO LAMENTATO DELLA STUPIDITA' DI CERTI SOGGETTI

CHE SFOGANO LE PROPRIE FRUSTRAZIONI

O LA PROPRIA NOIA SCOPPIANDO PETARDI GRANDI COME BOMBE.

 

L'ANNO INIZIA GIA' CON LA PRIMA INCAZZATURA

E CONSEGUENTE SMADONNAMENTO

QUALCHE IDIOTA

CHE NON SONO RIUSCITO A COGLIERE IN FLAGRANZA DI REATO 

MI HA APPENA FATTO SALTARE IN ARIA

LA CASSETA DELLE LETTERE!

 

Non ho parole...


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FINISCE L'ANNO DEL MAIALE E INIZIA QUELLO DEL TOPO

postato da roobie1980 [31/12/2007 14:45]

 

AUGURO

UN FELICE 2008

CHE PORTI

 UN PO' PIU'

DI LIBERTA'

 


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LA SECESSIONE DI ROMA

postato da roobie1980 [30/12/2007 14:31]

È inevitabile dopo le cibarie di queste feste bighellonare, e, anche per

svuotarsi i polmoni dell'aria viziata, vagare.

Così finisco nella piazza di una città come tante del centro Italia e arrivo fin dove la

luce nitidissima di queste giornate orna di un'ombra azzurrognola uno scalone. Sotto ci

sono le lapidi con scritti i nomi di due miei giovani antenati morti con Garibaldi,  

all'assedio di Roma.

  Non me n'è scemato l'orgoglio; anzi ancora mi fanno una certa commozione.  Ma non riesco a evitare di chiedermi, se non sarebbe stato meglio, per tutti, fare a meno di Roma.   E se ora me lo chiedo io, cosa mai si chiederà quel veneto o lombardo,  che scopre in una lapide del Risorgimento o della Grande Guerra il suo cognome?   È possibile che non si chieda per chi costoro sono morti, e a cosa ci serva ormai Roma?  

Perché non c'è battito di ciglia di Mastella oppure confusione erotica  

dei comunisti o discarica bassoliniana, che per il Nord non evolva a nuove tasse.

 E in cambio di cosa?  Per sentirsi  adesso insicuri a casa propria,  e impoveriti,  o per vedere la Lombardia trattata, nella vicenda dell'Alitalia, come l'Etiopia ai  

tempi del Duce?

  


Le piccole anime del governo Prodi non se ne accorgono,ma stanno consumando il

nesso residuo, persino sentimentale,tra Roma e l'Italia più operosa.   

Hanno onorato, dacché sono stati eletti, solamente le clientele che li hanno fatti

vincere.  

Ed ecco spiegato un governo che non ha la dignità per costringere alle dimissioni

Bassolino, ma dove non c'è un ministro di Milano.  

E al Quirinale siede Napolitano, e dalla loro stanno pure le banche, come sarebbe stato

impensabile ai tempi di Cuccia.  Ovunque ci si giri: un potere esaustivo negli ossequi politici governativi.   

Il risultato è che mai s'era visto un distacco del Lombardo

 

Veneto da Roma come quello indotto dai tifosi di Prodi.

 
Anche perché una volta si poteva forse rimproverare al Nord di non volere governare, che le sue élite fossero interessate solo all'economia.   Ma clamorosamente da anni non è più così.   Le novità politiche dell'Italia sono nate al Nord: la Lega di Bossi, Forza Italia.  

E di voti ne hanno presi tanti, sovvertendo la politica, mentre Prodi non ne ha

recuperato uno.  Deve la sua incerta elezione a Napoli, indi al genio delle discariche, a Bassolino.   

E perciò persino le uscite più rodomontesche di Bossi stanno  

ora divenendo vere.

  Quei confusionari a Roma stanno rovinando l'Italia,  

molto più di quanto si potesse immaginare.

  Del resto lo scenario si va drammatizzando anche altrove. 

Il Belgio, è in predicato per una secessione.

 

E persino nella quieta Svizzera, dove non succede mai niente,

 Cristoph Blocher, vincitore delle elezioni, è stato escluso dal governo.  

Non è valsa per lui e i suoi «la concordanza». La consorteria elvetica di centrosinistra lo

ha infatti escluso da un governo sempre unanime, con rare eccezioni.

 Anche all'estero dunque il peggio della globalizzazione è assecondato dallo statalismo.  Però come al solito in questo difetto cinese noi siamo ormai tra i primi.

  

I giochi romani,

  

continuassero,

  

si stanno alla fine giocando l'unità della nazione,